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Stai sfogliando l'archivio della categoria Inkjet

  • 4 lug 2007

    Il nuovo blog HP dedicato alla stampa inkjet

    Da un paio di settimane Hewlett Packard ha inaugurato un nuovo blog, in inglese come tutti gli altri, dedicato al settore della stampa. Inkjet Printing Blog si aggiunge ai già esistenti Enterprise e LaserJet e si propone come un luogo dove lasciare la parola ai propri esperti di stampa a getto d’inchiostro su tutti i temi che la riguardano. Dateci un occhiata, magari partendo dal simpatico post di introduzione.

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    Categorie: HP, Inkjet, Novità
    Scritto da Raffaele Staiano e pubblicato il 4 luglio 2007 alle 1:24 | URL per il Trackback | Scrivi il primo commento »
  • 2 lug 2007

    Come funziona la stampa inkjet

    L’inkjet è un sistema di stampa a basso costo leader nel segmento delle stampanti per la casa e i piccoli uffici. La testina di stampa si muove orizzontalmente sulla carta portando con sè la cartuccia (o le cartucce) mentre l’inchiostro viene spruzzato da ugelli minuscoli. Ogni ugello contiene una goccia d’inchiostro che viene riscaldata elettricamente fino a un punto definito di ebollizione che la fa scoppiare. Al momento dello scoppio l’inchiostro fuoriesce da un foro posto anteriormente atterrando sulla carta. Successivamente l’ugello viene raffreddato e grazie al vuoto creato da dalla goccia in uscita ne viene risucchia un’altra dal serbatoio d’inchiostro. La velocità di stampa di una stampante è quindi influenzata dalla velocità di questo processo.


    Questo articolo fa parte della rubrica “Domande e risposte sulle stampanti e le cartucce” che risponde alle domande che ci avete posto via email o che abbiamo ricavato dall’analisi delle chiavi che dai motori di ricerca vi hanno portato al nostro blog.

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    Categorie: Inkjet
    Scritto da Raffaele Staiano e pubblicato il 2 luglio 2007 alle 2:21 | URL per il Trackback | 3 Commenti »
  • 2 lug 2007

    Il nuovo chip anti-compatibili

    Logo aziendale Cryptography Research Inc.C’è una nuova arma a favore dei produttori di stampanti nella loro eterna lotta con i produttori di cartucce compatibili. L’azienda americana Cryptography Research sta approntando un microchip in grado di offuscare con un alto grado di complessità le funzionalità dei chip posti sulle cartucce inkjet in modo da rendere molto difficile il lavoro di clonazione degli stessi per poi produrre le cartucce compatibili. CryptoFirewall, questo il nome del chip, utilizza codici generati casualmente per ogni singola cartuccia ed è pensato per sfruttare procedimenti industriali già adottati dai produttori, rendendolo molto appetibile ai loro occhi per la sua economicità. Sappiamo tutti però che spesso ad un’altisonante comparsa di una nuova tecnologia di protezione definita impenetrabile è seguito pochi mesi dopo il contro annuncio dell’avvenuta elusione del sistema. I produttori di cartucce originali, pur difendendo i loro interessi, devono valutare attentamente le possibili ripercussioni che comporterebbe l’adottare una tecnologia simile. Non è impensabile infatti ipotizzare un effetto boomerang che porterebbe al crollo degli acquisti delle stampanti di quel produttore che impedisce l’acquisto di cartucce non originali a favore di quelle che permettono l’acquisto di cartucce più economiche. Non ci resta che aspettare i primi mesi del 2008 ed osservare l’evolversi della faccenda.

    Via Punto Informatico

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    Categorie: Inkjet, Novità, Software
    Scritto da Raffaele Staiano e pubblicato il 2 luglio 2007 alle 2:16 | URL per il Trackback | Scrivi il primo commento »
  • 2 lug 2007

    Come è composta una cartuccia inkjet

    Le cartucce inkjet o a getto d’inchiostro sono composte da pochissimi componenti fondamentali e si dividono principalmente in due categorie: quelle composte dal solo serbatoio dell’inchiostro e quelle che incorporano anche la testina di stampa, quest’ultime presentano un chip ben visibile sulla cartuccia. Per comprendere facilmente la differenza, esempi delle due tipologie sono rispettivamente le cartucce inkjet Epson e quelle HP. Le cartucce con il solo serbatoio presentano quindi un vantaggio economico dato dalla non sostituzione della testina, la quale però potrebbe offrire nel tempo una resa inferiore rispetto a quelle sempre nuove delle cartucce che la incorporano.


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    Categorie: Inkjet
    Scritto da Raffaele Staiano e pubblicato il 2 luglio 2007 alle 2:06 | URL per il Trackback | Scrivi il primo commento »
  • 13 giu 2007

    La gamma inkjet wireless di Lexmark

    Lexmark Z1420Con l’alta diffusione dei router wireless, anche i produttori di stampanti si adeguano e offrono ai consumatori nuove stampanti con funzioni senza fili integrate. Grazie a questa tecnologia è possibile connettere la stampante come un qualsiasi dispositivo di rete al proprio router o access point wireless, sfruttandone appieno le potenzialità. In pratica tutti i computer fissi e portatili collegati in rete potranno stampare sulla stampante via wireless, semplificando molto le operazioni d’uso ma lasciando immutata l’efficienza.

    Lexmark nel campo delle stampanti a getto d’inchiostro senza fili offre diverse soluzioni:

    • Lexmark Z1420 (nella foto), stampante A4 a colori wireless ed economica, 24 ppm in bianco e nero e 18 a colori
    • Lexmark X3550, multifunzione con wireless opzionale, slot per memory card e pictbridge, schermo LCD a 2 righe, 24 ppm in b/n e 17 a colori
    • Lexmark X4550, con velocità leggermente superiore alla X3550 e wireless di serie
    • Lexmark X9350, adatta per gli uffici, multifunzione wireless, schermo LCD da 2,4 pollici, stampa fronte-retro, 32 ppm in b/n e 27 a colori

    Seguendo i link segnalati sarà possibile vedere anche delle presentazioni animate dei prodotti.

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    Categorie: Inkjet, Lexmark
    Scritto da Raffaele Staiano e pubblicato il 13 giugno 2007 alle 13:53 | URL per il Trackback | Scrivi il primo commento »
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