C’è una nuova arma a favore dei produttori di stampanti nella loro eterna lotta con i produttori di cartucce compatibili. L’azienda americana Cryptography Research sta approntando un microchip in grado di offuscare con un alto grado di complessità le funzionalità dei chip posti sulle cartucce inkjet in modo da rendere molto difficile il lavoro di clonazione degli stessi per poi produrre le cartucce compatibili. CryptoFirewall, questo il nome del chip, utilizza codici generati casualmente per ogni singola cartuccia ed è pensato per sfruttare procedimenti industriali già adottati dai produttori, rendendolo molto appetibile ai loro occhi per la sua economicità. Sappiamo tutti però che spesso ad un’altisonante comparsa di una nuova tecnologia di protezione definita impenetrabile è seguito pochi mesi dopo il contro annuncio dell’avvenuta elusione del sistema. I produttori di cartucce originali, pur difendendo i loro interessi, devono valutare attentamente le possibili ripercussioni che comporterebbe l’adottare una tecnologia simile. Non è impensabile infatti ipotizzare un effetto boomerang che porterebbe al crollo degli acquisti delle stampanti di quel produttore che impedisce l’acquisto di cartucce non originali a favore di quelle che permettono l’acquisto di cartucce più economiche. Non ci resta che aspettare i primi mesi del 2008 ed osservare l’evolversi della faccenda.
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